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“Giornata contro la violenza sulle donne”: le iniziative

no_femminicidio 015Un Consiglio comunale aperto e l’installazione delle scarpette rosse sul ponte di viale Liberazione sono tra gli appuntamenti organizzati per celebrare il 25 novembre

Corsico  – Il 25 novembre ricorre la “Giornata internazionale per eliminare la violenza sulle donne”. Per celebrarla e fornire alla cittadinanza spunti di riflessione sul tema, l’Amministrazione comunale organizza varie iniziative, in collaborazione con l’associazione “Ventunesimodonna”.

Giovedì 20 novembre, alle ore 20.30, nella biblioteca di via Buonarroti 8, verrà proiettato il film “Bordertown” di Gregory Nava, che racconta la vera storia delle donne assassinate a Ciudad Juárez in Messico.

Venerdì 21 novembre alle ore 18, nella sala consiliare di via Roma si svolgerà una seduta di Consiglio comunale aperto alla cittadinanza sul tema “Uomini con le donne, contro la violenza sulle donne: un impegno per cambiare il futuro”. Nel corso del Consiglio, Alessio Miceli dell’associazione “Maschile plurale” presenterà la mostra “Riconoscersi uomini: liberarsi dalla violenza”, allestita fino al 29 novembre nella biblioteca centrale e al Bem viver cafè di via Monti, e dal 22 al 29 novembre anche sotto i portici di via Cavour.

Martedì 25 novembre, dalle ore 15 alle 18, sul ponte del Naviglio si svolgerà “Scarpette rosse per non morire”: installazione sul ponte di viale Liberazione di scarpe rosse, che simboleggiano la marcia rossa delle donne che ogni giorno versano sangue per mano dei propri padri, mariti, ex compagni. Chi volesse dare il suo contributo all’installazione può portare nella biblioteca centrale di via Buonarroti 8 le sue scarpe rosse dismesse, che andranno ad aggiungersi a quelle già trovate dall’associazione
“Zapatos Rojos – scarpette rosse – delle donne di Ciudad de Juàrez” è il progetto d’arte pubblica realizzato nel 2009 da Elina Chauvet che sta facendo il giro del mondo. Denuncia la situazione di Ciudad Juárez, città messicana al confine con gli Stati Uniti dove, a partire dal 1993, centinaia di donne sono rapite, stuprate, uccise nella scarsa considerazione delle autorità e dei media nazionali e internazionali. È a Juarez che per la prima volta viene usato il termine “femminicidio“.

Infine, venerdì 28 novembre, alle ore 20.30, il centro civico Giorgella in piazza Giovanni XXIII ospiterà la presentazione del libro “Uomini che odiano amano le donne” di Monica Lanfranco. Si parlerà di “Virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi”.

di
Uff. Stampa Comune di Corsico

Corsico (MI) – Confiscata alla mafia, diventerà una palazzina per le donne vittime di violenza

10360410_10203400188238513_3050405904456607872_nL’Amministrazione ha ottenuto il finanziamento regionale che consente l’avvio del cantiere per la sistemazione di una palazzina confiscata ad Agostino Rocco nel 2002. Diventerà sede di progetti di sostegno alle donne vittime di violenza domestica. Importante sarà la collaborazione con le associazioni.

 

 

Corsico (29 agosto 2014) – Una palazzina simbolo. Tre appartamenti su tre piani, per oltre 160 metri quadri di superficie, in via Monti 23, in pieno centro storico. Un edificio confiscato alla mafia alla fine degli anni Novanta e diventato definitivamente patrimonio comunale nel 2002. Uno stabile, tra i quindici beni sequestrati alla criminalità organizzata presenti a Corsico, per il quale non era stato mai possibile investire fondi pubblici per la sua ristrutturazione.

Però la battaglia per la legalità portata avanti dalla sindaca Maria Ferrucci, che è anche vicepresidente dell’associazione nazionale Avviso Pubblico, ha permesso di mettere a segno un altro tassello. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Lombardia ha comunicato di aver accolto la richiesta di finanziamento avanzata dal Comune per ristrutturare l’edificio.

La direzione centrale bilancio e patrimonio, prendendo atto del parere del Gruppo di lavoro lombardo sui beni confiscati, ha comunicato che la Regione concorrerà alla realizzazione del progetto fino a un importo massimo di 76.000 euro.

L’intervento, secondo un progetto preliminare predisposto dall’ufficio tecnico comunale, richiederà una spesa di almeno centomila euro. La sindaca e la sua Giunta hanno deciso che il progetto venga condiviso con le associazioni e le imprese del territorio, affinché ciascuno possa mettere la sua piccola parte per rendere effettivamente funzionale l’intera palazzina.

La nostra preoccupazione maggiore – sottolinea Maria Ferrucci – era che lo stabile, con i grossi problemi che presenta al tetto e le conseguenti infiltrazioni, finisse nel completo degrado. Sarebbe stata una sconfitta per lo Stato, per la legalità, per tutti coloro che condividono con noi la battaglia contro ogni forma di illegalità, dal clientelismo alla corruzione, che alimenta la zona grigia grazie alla quale le mafie riescono a radicarsi e crescere. Per questo, in maggio ho scritto una lettera al presidente della Regione Roberto Maroni. La comunicazione dell’avvenuta assegnazione non può quindi che riempirci di soddisfazione e dare forza a tutti coloro che hanno deciso di contribuire alla rinascita dello stabile”.

Associazioni e imprenditori saranno senz’altro disponibili a sostenere il progetto, soprattutto per la sistemazione interna e per le iniziative che potranno essere avviate, una volta completati i lavori.

Nel consiglio comunale aperto che si è tenuto il 22 novembre 2012 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – spiega la sindaca Ferrucci – e in concomitanza con la cerimonia funebre che si è tenuta a Milano per celebrare la morte di Lea Garofalo abbiamo condiviso con le realtà territoriali, tra cui la delegazione lombarda dell’associazione Libera, l’idea di destinare l’uso della palazzina a progetti di sostegno alle donne vittime di violenza domestica. Sarebbe molto bello se potessimo dedicare questa sede a Lea Garofalo, quale simbolo di una comunità che non gira la testa dall’altra parte e non si assoggetta a chi intimidisce o impone silenzio, ma sa ribellarsi ai sistemi criminali costruendo solidarietà, bellezza, lavoro fatto bene”.

di
Uff. Stampa Comune di Corsico