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Mensa scolastica: un nuovo protocollo per intensificare i controlli

foto 1Dall’esame sui frammenti di paglietta ritrovati in una teglia di pasta, due diversi istituti di analisi confermano che sono compatibili con quanto utilizzato dal personale Camst nel centro cottura

Informativa con mod. del 6.3

(6 marzo 2015) – È stato distribuito oggi a tutte le direzioni didattiche di Corsico il nuovo protocollo per intensificare le procedure di autocontrollo già in atto, così come anticipato dalla sindaca Maria Ferrucci e dall’assessora alle politiche educative Nadia Landoni durante un incontro svoltosi la scorsa settimana.
Intanto sono stati resi noti gli esiti delle analisi microbiologiche sui residui fibrosi rinvenuti in una teglia di pasta servita all’inizio di febbraio in una classe della primaria Copernico. Sia la Ul-Conal, che è la società che esegue i controlli su incarico del Comune, sia la società incaricata direttamente dalla Camst (azienda che ha in appalto il servizio di refezione) hanno convenuto, anche dopo un’analisi ai raggi X, che si tratta di frammenti provenienti da pagliette metalliche compatibili con le spugne abrasive utilizzate per le pulizie eseguite dal personale addetto all’interno del Centro cottura comunale.
“L’esito di entrambe le scrupolose analisi, che abbiamo chiesto fin da subito di fare, rassicura noi e i genitori – evidenzia la sindaca Maria Ferrucci – perché rende possibile che si sia trattato di un errore umano, che tuttavia non deve succedere. Per questo, abbiamo messo in atto quanto anticipato ai rappresentanti di classe dell’IC Copernico nel corso di una riunione organizzata il 24 febbraio scorso, definendo un protocollo straordinario per intensificare i controlli”.
Il documento definisce, in dieci punti, quali siano le azioni che Camst ha messo in campo per evitare il ripetersi di anomalie, anche involontarie.
“Abbiamo chiesto – precisa l’assessora Nadia Landoni – che vi fossero maggiori controlli lungo tutta la filiera, dal momento in cui arrivano le derrate alimentari per la preparazione fino a quando vengono preparati e distribuiti i pasti. Per i primi piatti, ad esempio, il monitoraggio sul prodotto dovrà essere visivo, gustativo e olfattivo su ogni cottura prevista e destinata a ciascun plesso e non più a campione. Anche nelle scuole – prosegue l’assessora – il personale dovrà controllare ogni contenitore degli alimenti, prima di distribuirli”.
Al fine di assicurare un controllo anche durante il trasporto delle pietanze, in particolare quelle dirette al plesso Copernico dove si è verificato il maggior numero di anomalie, il protocollo stabilisce l’introduzione, in via sperimentale, di sigilli di carta sui diversi contenitori, allo scopo di “identificare eventuali manomissioni nella fasi tra l’uscita dal centro cottura e il ricevimento al refettorio”.

Mensa scolastica: ancora più controlli

mensa_scolasticaUn ulteriore passaggio a tutela della qualità del pasto servito, grazie all’impiego di sette persone qualificate, tra cui tre dietiste: è quanto ha deciso di mettere in atto la ditta appaltatrice del servizio di mensa scolastica in riposta ai recenti disservizi

(17 febbraio 2015) – Ancora più controlli per la mensa scolastica. È quanto ha annunciato Camst – la ditta che ha l’appalto del servizio – nell’incontro di ieri mattina con l’Amministrazione comunale, una delegazione di genitori della scuola Copernico, la presidente del Circolo di qualità e la dirigente scolastica.

“Abbiamo deciso di applicare – ha spiegato il responsabile di Camst – un meccanismo di controllo interno ancora più preciso attraverso un ulteriore passaggio: al termine della produzione del pasto, le tre dietiste, la coordinatrice, la sua vice, la responsabile del centro cottura pasti e il capocuoco si dispongono a controllare capillarmente tutto ciò che esce, esattamente come fanno le dietiste con le diete specifiche. Dalle ore 11 alle 13, i lavori d’ufficio vengono sospesi e le sette persone che si occupano del centro si dedicano al controllo della qualità dei pasti: di queste sette, da due a quattro al momento del servizio sono impiegate ai terminali per un ulteriore controllo”.

“Sono stati messi in atto, in accordo con Camst – spiega l’assessora alle politiche educative Nadia Landoni – importanti accorgimenti per tutelare la distribuzione e la qualità del pasto. Qualora servisse e Camst lo ritenesse opportuno, l’Amministrazione comunale dà la sua disponibilità a impiegare nel servizio ulteriori risorse umane per il controllo. Il lavoro che, insieme, stiamo portando avanti da cinque anni avviene con il diretto coinvolgimento del Circolo di qualità, i cui verbali degli incontri saranno messi presto in evidenza sul sito comunale. Ricordiamo che al Circolo di qualità partecipa sempre una nutrita rappresentanza di genitori, che così hanno l’opportunità di confrontarsi direttamente e di scambiare opinioni” .